Ho votato no al rinnovo della missione in Libia

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn

Oggi, alla Camera, si è votato sul rinnovo di una serie di missioni internazionali tra le quali anche quella che sancisce il supporto italiano alla guardia costiera libica nella sua azione di controllo sui flussi migratori clandestini.

Purtroppo, le cronache ci riportano quotidianamente gli episodi di una costante azione lesiva dei diritti umani da parte della Libia sia all’interno dei centri di detenzione dei migranti, sia nelle attività di controllo della loro Guardia costiera che proprio qualche settimana fa speronava una imbarcazione carica di persone. E non era certo la prima volta.

A tutto questo si aggiungono i report delle Nazioni Unite, del Consiglio d’Europa e della stessa Commissione europea che denunciano le ripetute violazioni da parte della Libia verso le norme di diritto internazionale che tutelano i rifugiati e disciplinano le aree nelle acque internazionali definite di soccorso.

D’altro canto, l’Italia si trova spesso e volentieri da sola a dover affrontare il problema mentre l’Unione Europea continua a rinviare qualunque decisione efficace, capace di delineare una politica adeguata sul tema della gestione e integrazione dei migranti.

Questo non significa però rischiare di rendersi complici di pesanti violazioni dei diritti umani, io non sono d’accordo ed ho votato no.

I migranti sono essere umani, proprio come noi. E le questioni come questa, a mio avviso, si affrontano nel rispetto delle leggi. Quelle che fanno riferimento al diritto e quelle morali.