Il vertice “Cop 26” e la leadership al femminile

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In queste settimane i riflettori del mondo sono tutti puntati sulle scelte ambientaliste o meno che i grandi leader della terra faranno rispetto al tema del cambiamento climatico.
In questo contesto emerge forte la domanda di leadership femminile e con essa l’esempio di una serie di donne che dalle grandi potenze come gli USA alle piccole realtà come le isole Marshall, avanzano proposte e dichiarazioni audaci per spingere la comunità internazionale ad assumere impegni seri e stringenti sui temi della salvaguardia del patrimonio ambientale e naturalistico mondiale.
Ancora una volta sono proprio le donne che paiono osare molto di più rispetto ai colleghi uomini (spesso ingessati) e probabilmente è proprio questa una delle caratteristiche della leadership al femminile.
Non solo la capacità di analizzare il problema a 360 gradi, ma anche il desiderio di trovare soluzioni che non trascurino alcun aspetto della questione affrontata. Il cambiamento climatico non è solo una problematica che potrebbe impattare sulle economie di ciascun Paese ma è soprattutto un tema di equità sociale e di riequilibrio di un modo di vivere che fino ad ora ha solo prodotto diseguaglianze nell’accesso alle risorse mondiali e guerre per la conquista delle materie prime.
Un approccio femminile e “femminista” ai temi che si stanno affrontando nella Cop 26 di Glasgow potrebbe dare una spinta e un valore aggiunto alla dichiarazione finale con la quale gli Stati più potenti del mondo si assumeranno o non assumeranno determinate responsabilità.
E’ tempo di essere coraggiosi rispetto a quei valori positivi che una certa cultura maschilista e “machista” ha messo da parte per costruire una società dove il profitto conta più di una vita umana e nella quale il capitale è il bene più prezioso che però solo una risicata minoranza possiede.
Le donne sono sovente portartici di valori ispirati alla vita e a quel senso di umanità che troppo spesso manca nella politica. Ecco perché penso sia giunto il momento di fare spazio anche ad una nuova leadership: quella delle donne che credono di poter cambiare il mondo in meglio e per questo non si fermeranno.

(Photo credit: Ansa)