Avanti con Conte, per dare risposte e soluzioni agli italiani

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Avanti con Conte, per dare risposte e soluzioni agli italiani. E’ un momento difficile, lo era già prima ma lo è ancora di più dopo la mossa grave con cui Matteo Renzi ha deciso di aprire la crisi di governo

Su le maniche e avanti con massimo impegno, senso di responsabilità e totale fiducia nel presidente Conte. E’ un momento difficile, lo era già prima ma lo è diventato ancora di più dopo la mossa grave con cui Matteo Renzi ha deciso di aprire la crisi di governo. Un azzardo pericoloso, incomprensibile nel pieno di una pandemia e in una fase cruciale della nostra storia, che infatti gli italiani non hanno capito. La gente vuole risposte, soluzioni, sostegno, riforme, non certo un salto nel buio che danneggia soprattutto chi più è in difficoltà. E’ giusto che adesso si avvii un confronto chiaro in Parlamento, il cuore della nostra democrazia. Un dibattito all’insegna della massima trasparenza, in cui ognuno si assuma la propria responsabilità e attraverso cui si capisca chi ci sta a portare avanti il programma di governo. Di cose in cantiere ce ne sono tante, tutte di grande importanza. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in settimana il Recovery Plan, con cui il governo ha definito le strategie e individuato le risorse per far ripartire il Paese. Il testo andrà ora all’esame del Parlamento e sarà discusso con le forze sociali per essere ulteriormente arricchito, migliorato. Abbiamo a disposizione circa 210 miliardi di euro, un’occasione enorme. A cultura e turismo sono destinati 8 miliardi di euro, un impegno importante a conferma del ruolo strategico riconosciuto a due settori fondamentali per il nostro sistema Paese, non solo per il loro grande impatto economico ed occupazionale, ma anche per il contributo che danno allo sviluppo dei territori, all’innovazione, al diffondersi di nuove competenze e in termini di inclusione e di coesione sociale. Tre le aree di intervento individuate: “Patrimonio culturale per la EU Next Generation” (2,7 mld), “Siti Minori, Aree Rurali e Periferie” (2,4 mld) e “Turismo e Cultura 4.0” (2,9 mld). Per quanto riguarda più nello specifico la cultura, il piano prevede investimenti nella digitalizzazione, nella rigenerazione dei borghi, delle aree interne e delle periferie urbane, nella formazione, nello sviluppo dell’industria cinematografica, nella tutela e nella valorizzazione del nostro straordinario patrimonio storico, artistico ed architettonico, nel sostegno alle industrie creative. Tutto all’insegna della sostenibilità. C’è ambizione e c’è la consapevolezza che non si può sbagliare, che dobbiamo dare risposte e soluzioni ai cittadini. Attraverso il Recovery plan, attraverso il piano vaccinale, attraverso nuovi ristori a tutti quei lavoratori e quelle imprese duramente colpiti dalla pandemia. Nell’interesse degli italiani, senza egocentrismo. Quello lo lasciamo ad altri…