Comunità Lgbt e indipendenza magistratura: cosa succede in Polonia?

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L’Unione Europea è fondata su valori e principi comuni che tutelano lo Stato di diritto e le persone, tutte le persone.
E’ dunque impensabile che in uno Stato membro come la Polonia vengano fatti passi indietro sull’indipendenza della magistratura oppure sui diritti della comunità Lgbt.
In particolare, addirittura, in Polonia, non esistono dati certi sui crimini d’odio verso ogni tipo di minoranza: sia per il numero elevato sia per lo scarso peso che ultimamente viene ad essi attribuito.
Negli ultimi tre anni, infatti, fra i nemici immaginari che i sovranisti polacchi agitano con ferocia ci sono gli uomini e le donne appartenenti alla comunità Lgbt.
I cui diritti fondamentali, come cittadini, vengono puntualmente calpestati.
La cultura del rispetto e della tolleranza devono prevalere su quella del pregiudizio.
Ecco perché ritengo che gli eurodeputati del MoVimento 5 Stelle Europa – al contrario di quelli della Lega e di Fratelli d’Italia – abbiano fatto bene a schierarsi contro le  oltranziste posizioni polacche che risiedono al di fuori dei valori condivisi in Europa.